Miniera di Publio - Museo Storico Etnografico del Cavatore e Minatore

Miniera di Publio – Museo Storico Etnografico del Cavatore e Minatore

Sulla montagna pesciatina a circa 600 metri d’altezza sorge Vellano, antico paese e “capoluogo” delle “dieci castella” medievali. Ha con servato molto del periodo di massimo splendore: le sue mura, la piazza con l’antico orologio, la chiesa (che intorno all’anno Mille fu abbazia benedettina), la chiesetta castellana di San Michele di età romanica, le sue strade e i suoi angoli caratteristici. Il paese conserva ancora molto del suo passato e la vita quasi sonnolenta della settimana si anima la domenica o in occasione di feste e manifestazioni che attirano molti turisti. E insomma un paese ancora vivibile dove la vita culturale è ancora vivace e offre spunti ed idee per tutti i visitatori, anche i più esigenti. La lavorazione della pietra serena è sempre stata nel sangue dei vellanesi. Nelle colline circostanti numerose cave di pietra serena davano lavoro e lustro a Vellano e ai suoi maestri cavatori. Di queste cave non si sono perse completamente le tracce ma purtroppo sola una é ancora attiva. Le cave hanno sempre fornito materiale della miglio re qualità che, sotto l’abile lavoro di maestri scalpellini, si è trasformato in piccoli capolavori di ornamentazione o in pavimentazione, spallette di ponti,davanzali e cornici famosi in tutta la regione e anche al di fuori del continente. Nei tempi andati esisteva addirittura una scuola dove gli artigiani della pietra imparavano i rudimenti del mestiere. Il lavoro si svolge va prevalentemente in estate ed era molto facile trovare sui bordi delle strade due o tre di questi maestri che, polverosi e seri, si impegnavano a ricavare pezzi più o meno importanti a seconda della vena della pietra che la loro esperienza indicava come idonei. In inverno, quando lavorare in cava era impossibile molti di loro andavano a fare i minatori sia in ltalia che all’estero, sfruttando la loro capacità e la loro esperienza. Anche Lino Biagini faceva parte di questa schiera di abili operatori e, in memoria e di tutta la schiera di questi “operai della pietra” il figlio Publio ha sentito crescere in sé la voglia di ricordare e far conoscere non in modo pontificale o libresco, ma con un condensato di vita e di materia, di visione e manualizazione un itinerario esposizione dei loro ‘arnesi” di lavoro, con una collezione di minerali e “sassi. Una visita guidata a tutto ciò che riguarda cave, miniere e minerali in senso lato.

La Miniera di Publio

Publio, figlio di scalpellino di pietra serena, è il fondatore, il progettista e l’ideatore di questo museo, da sempre ricercatore di minerali; non solo, rettore del reparto di mineralogia del museo civico di Pescia per oltre vent’anni è anche scrittore, giornalista, pubblicista, alpinista e fotografo. Si consiglia la visita al “Museo Etnologico della Montagna”‘a tutti gli appassionati di storia locale, mineralogia ed etnica, agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado. Oltre al servizio di visite guidate effettuato da esperti, sono a disposizione circa 2000 volumi riguardanti la materia e 100 cassette audiovisive che potranno essere date in prestito a chi ne faccia richiesta. Sul posto si effettua un servizio di fotocopiatura e fax, vendita di minerali, fossili, souvenir, artico li da regalo, manufatti in pietra serena locale e oggetti specifici per la cristalloterapia consigliati da personale competente. I visitatori potranno trascorrere una piacevole giornata tra natura e cultura visto che il paese offre anche un paesaggio ancora incontaminato nel verde della “Svizzera Pesciatina” e la possibilità di ristoro

Spazio 1 : Zona a Cielo Aperto

Crogiuolo per fusioni di minerali Compressore tedesco ad aria, usato per i perforatori (datato inizio secolo scorso) Motrice Decauville francese, per traino vagoncini da miniera (datata metà secolo scorso – Vari attrezzi da traino per cavallo, mulo, bue (datati fra 1835 e 1950 circa) – Attrezzi per fuoco da campo: paiolo, ghiotta e treppiede (datati 1850/1960) Alcuni attrezzi per la cava: pale, zappe, forche, vanghe, picconi – Alcuni oggetti in pietra serena: base di wc con chiusino e tappo, chiave d’arco, sponda Mola a mano in incavo di legno – Treggia o slitta per traino su neve o su prato Carrello da miniera e da cava, su binari (età 100/200 anni) – Fornelli e attrezzi da lavoro: erpici, gabbie, ruote, contenitori. – Pompa idrica per pozzo artesiano – Cartelli indicatori per cave e miniere (come richiesti dal codice civile) – Carrello di teleferica (sospeso sopra l’ingresso dello spazio 2) – Sirena da richiamo orario.

Spazio 2 : La Miniera

La miniera, ricostruita in perfetto stile toscano, offre ai visitatori 9 pannelli espositivi nei quali è possibile ammirare: 1 pannello – Dall’ominide all’Homo sapiens sapiens, selci, reperti litici dalla pietra grezza alla pietra lavorata, punte di freccia e di lancia, coltelli, asce, picconi, contenitori per il fuoco, mortai, bocce di selce, amuleti, semi vari. 2 pannello – Lumi a grasso egiziani, cretesi e sardi;, lumi a olio, a cera, a petrolio, a carburo, a benzina, ad alcool; porta moccoli; contenitori di liquidi, casse porta oggetti e da trasporto. 3 pannello -Mostrai modesti mezzi di lavoro di cui poteva avvalersi il minatore e il cavatore. Il materiale esposto proviene da diverse zone d’ltalia ed è stato usato fino alla metà del secolo scorso. 4 pannello – Rappresenta la zona detta “la Santa Barbara” o polveriera: lumi di sicurezza, tromba d’avviso, martello batti e fuggi, tappi da mina, seminatori, contenitori per esplosivo, batterie, detonatori, esplositori a contatti manuali ed elettrici, dinamite, tritolo. 5 pannello dedicato alla perforazione. Esposti tre perforatori ad aria compressa (il più vecchio è austriaco e risale al 1909); tre pistole di perforazione; tubi, snodi, curve, piccoli scalpelli, palamine, manometri ed altri attrezzi. 6 pannello – dedicato alla sicurezza. Vari caschi o elmetti, le prime maschere antigas, le chiusure di sicurezza, le chiavi meccaniche da officina. Fra il 5° e il 6° pannello si può vedere una vecchia carriola (o carretta) per il trasporto dei contenitori di Sicurezza, alcuni ingranaggi in legno, un trasformatore elettrico a due valvole stabilizzatrici del 1912 (funzionante fino al 1952), pompe, barile per pece, imbutone. T pannello Esposizione di autentiche azioni aziendali; borracce di diversa provenienza geografica; chiodi, viti (fatte in ferro e a mano), isolatori elettrici, strumenti elettrici; contenitori per dinamite; ferri di cavallo, mulo, asino e bue; resti di un vecchio calesse; una serie di torce a batteria; nottolini, lucchetti e chiavi. 8 pannello – Un bollitore per ghiande; una serie di fornelli a benzina, a gas, a petrolio, a metano, ad alcool ed elettrici. Microscopi, becchi di Bunsen, saldatori, trapani, cassa automatica, pesa oro, pinze speciali, serie di carote geologiche, perforatore, refrigeratore, segnalatore Morse, contenitore di sicurezza per minerali radioattivi, disinfettatori, schegge di bombe, proiettile, provette chimiche, varietà di pinze. 9 pannello Argani, bilance, basculle, stadere, mole, seghe, interni di perforatore, motore a petrolio, vecchia tramoggia da oro, telefoni, torce di illuminazione, batterie e caricabatterie, setacci, martelli da geologo, cime di carotaggio, mortai in legno, vasi chimici di sicurezza, reagenti chimici, polveri minerali.

Spazio 3 : La Sala dell’Uomo

Appena entrati sulla destra: la ricostruzione di una cava con la figura dello scalpellino e tutta l’attrezzatura per vivere e lavorare in cava. Da notare: il borraccione, la forgia, il mantice, la binda, il mazzone, gli scarponi, il calzerotto, il lumone ad acetilene, la giostra, la martellina, le zeppe, i pinciotti. Poco più avanti, sulla parete di fronte, un imbocco di miniera mostra il minatore intento al lavoro con tutta la propria attrezzatura. Da notare: i candelotti di dinamite, i lumi a olio, le palamine, lo staio, esploditore, la fiasca e, un po’ più moderno, il salvavita. Di fianco alle due figure sopra citate, è possibile vedere una prima serie di minerali, circa 200, provenienti da tutto il mondo Con magnetici colori e forme. Da notare l’oro italiano, l’aragonite di Capo Nord, il quarzo del Magadascar, il gesso di Pisa, la fluorite dell’linois, lo zolfo, l’argento, inoltre una vetrina con minerali fluorescenti e translucidi. Nella stessa sala sono esposti alcuni crogiuoli per l’oro, due fornelli etruschi, due pentole di fusione, lumi di profondità a carburo, torce a batteria, palamine, asce, contenitori chimici ed altre attrezzature da cava e da miniera, compresi illuminatori per carro e per bicicletta, bilancia a libbre ecc. Inoltre vi sono tre pannelli con fossili, per poter spiegare al visitatore la differenza fra mineralogia e paleontologia. All’uscita, sulla destra, si trovano i servizi igienici con un lavabo del 700 in marmo, realizzato in un unico pezzo da un Vellanese il quale più che scalpellino era un vero scutore.

Spazio 4 : Il Laboratorio

Usciti dalla sala dell’uomo, ci troviamo subito nel laboratorio del museo, aperto al visitatore. Vi si può trovare il banco di prova, fornello, lavabi, attrezzi vari, mole, trapani, una cisterna d acqua sorgiva, contenitori per la sopravvivenza e la vita giornaliera, materiale per restauro e tanto altro. Se richiesto preventivamente è possibile effettuare prove o piccoli esperimenti o restaurare un proprio attrezzo.

Spazio 5 : La Scala nella Roccia

Dal laboratorio si accede al piano superiore dello stabile passando per una scala elicoidale scavata completamente nella roccia. Salendo di piano in piano si possono ammirare: alla ricostruzione di una miniera tirolese con un minatore che spinge il carrello del minerale e una serie di attrezzi da lavoro. Girando ancora appare come improvviso un toro giallo con una figura di uomo al lavoro: questa è la ricostruzione di una zolfara siciliana alla fine dell’800. Contenitori e lumi, pannelli e attrezzi vari, completano questo spazio di trasferimento, dove fra l’altro potremo provare un’insolita ebbrezza di suoni, fumi e giochi di colori.

Spazio 6 : Saletta Polivalente

Uscendo da una piccola porta situata al termine della scala elicoidale, si accede alla saletta polivalente dove sono esposti tutti i minerali toscani, circa 1000 campioni. In apposite scaffalature si trovano, per essere dati in prestito per lettura, circa 2000 volumi riguardanti le scienze naturali: la mineralogia, la paleontologia e la geografia. Inoltre circa 300 cassette audiovisive e dischetti, sempre riguardanti le stesse materie. In più, se richiesto, vengono proiettati film. Presto saranno esposti, in aggiunta a quanto giù presente, macchine fotografiche, orologi, coltellini a serramanico e altro materiale. La stanza è munita di computer collegato con Internet, che può servire per studio 0 ricerca scientifica. Se richieste anticipatamente saranno possibili lezioni sulla materia, tenute da personale altamente specializzato.

Spazio 7 : Mostra Mercato

Tornando indietro dalla scaletta elicoidale e riattraversando il laboratorio, si ha accesso alla sala terminale del nostro percorso, dove sono esposti, fra tante curiosità, circa 9000 minerali e fossili, insieme a soprammobili, oggettistica derivata e souvenir, tutto a disposizione del visitatore, con possibilità di acquisto o Scambio. La nostra azienda è specializzata in minerali da collezione, in minerali e fossili a scopo didattico per scuole e musei ed inoltre in minerali per cristalloterapia con possibilità di vendita anche all’ingrosso. Per ogni vostra esigenza, lasciate il vostro recapito: sarete ricontattati.

Desideriamo portare a Vostra conoscenza che tutto ciò che avete visto è stato ricostruito in un vecchio edificio che fino al 1772 era un mulino a trazione animale (asino, maiale ed anche Uomo). Tutto ciò che è stato possibile conservare lo abbiamo fatto nel migliore dei modi. Vi ringraziamo della visita e arrivederci ad una prossima volta. Ci auguriamo di aver incontrato il vostro gradimento. Abbiamo fatto del nostro meglio per far capire quanto dura è stata l’economia di quei tempi non tropp0 lontano. Nel ringraziarVi della visita ci auguriamo di poterci incontrare ancora in Occasione delle iniziative che solitamente il paese di Vellano promuove. Un vostro sorriso e una stretta di mano sono per noi la migliore ricompensa.

Contatti della Miniera di Publio – Museo Storico Etnografico del Cavatore e Minatore

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